Profumo di rose

Probabilmente la rosa è stato il primo fiore a essere stato coltivato a fini ornamentali. Le sue origini si confondo nel tempo e reperti fossili confermano la sua presenza già milioni di anni fa in Asia, Europa e America. Queste specie primitive, evolvendosi, hanno originato le oltre 300 presenti attualmente in tutto il mondo.

Le rose in giardino

Per ottenere una crescita rigogliosa e una fioritura ricca e con colori intensi, dobbiamo garantire alle nostre piante una giusta collocazione nel giardino. 

Le rose si adattano a tutti i tipi di suolo, a eccezione di quelli troppo calcarei.

Le condizioni ideali per il loro sviluppo prevedono, comunque, terreni freschi, profondi, senza ristagni d'acqua e ben dotati di sostanza organica è per questo che un concime come Lombrumus risulta ideale. 

Scegliendo la posizione per l'impianto è bene evitare zone del giardino in cui, negli anni precedenti, sono state coltivate altre rose. Il terreno infatti si presenta stanco, privato di quegli elementi che la specie ricerca e ricco invece di parassiti, animali e non, tipici delle colture di rose. Non avendo altra scelta è però possibile effettuare un cambio di terra, asportare cioè uno strato (50x30cm) di vecchio terreno sostituendolo con del buon humus di lombrico. Molto importante è che la rosa sia adeguatamente esposta alla luce del sole. Attenzione però: esposizione luminosa non significa posizione in pieno sole. L'ideale sarebbe poter impiantare la rosa in una zona del giardino illuminata dal sole mattutino, evitando i raggi del mezzogiorno e del primo pomeriggio, che, in estate, possono danneggiare i fiori. 

Le fioriture più belle si hanno con le temperature che si aggirano dai 12 ai 25°C, in presenza di temperature inferiori le rose producono i cosiddetti rami ciechi, cioè privi di fiori, e con periodi di caldo eccessivo la pianta rallenta la vegetazione e presenta fiori di dimensioni minori. Per quest0ultimo motivo, se si abita in zone calde e siccitose, si consiglia di interrompere la somministrazione di humus di lombrico e rallentare le annaffiature durante l'estate, in modo da non sforzare la rosa e consentendo piuttosto una sorta di riposo stagionale. Le pratiche colturali saranno riprese con il ritorno del clima mite, potendo godere così di una lunga e rigogliosa fioritura autunno-vernina.

E' molto importante che, nel luogo prescelto per l'impianto vi sia una buona circolazione d'aria e che pertanto non vadano a crearsi condizioni di umidità e ristagno d'aria eccessivi. E' in queste condizioni, infatti, che si instaurano e proliferano velocemente le più dannose malattie crittogamiche della rosa. 

E' bene evitare di impiantare la rosa all'ombra di gradi alberi o di specie da fiore (in particolare se a carattere infestante), perché le radici del rosaio entrerebbero in competizione. 

Molto importante è che la rosa sia adeguatamente esposta alla luce del sole (l'ideale sarebbe una zona del giardino illuminata dal sole mattutino, evitando i raggi del mezzogiorno e del primo pomeriggio, che in estate , possono danneggiare i fori).



Rose per arredare

Rosai in giardino 

La rosa è, senza alcun dubbio la regina dei giardini. Non esiste infatti arbusto altrettanto meritevole di essere coltivato: i fiori si presentano splendidi e profumati, vari per forma, colore e grandezza. Anche il suo profumo è piacevolmente mutevole: in alcune varietà e molto intenso in altre invece è delicato o appena percettibile. Le numerose varietà esistenti di rose permettono molte soluzioni decorative. Ogni rosaio ha forme e sviluppi diversi e differente sarà quindi il suo impiego. I Polyanta e i Floribunda danno fioriture lussureggianti, fiori semplici spesso inodori. I rosai rifiorenti sono adatti a coprire superfici vuote, la loro eccezionale fioritura, composta in colorazioni diverse, offre all'osservatore gamme cromatiche esaltanti.

I rosai rampicanti si adattano a coprire velocemente qualsiasi sostegno venga loro messo a disposizione scegliendola varietà più idonea al tipo di supporto sul quale vogliamo che la rosa si arrampichi: una varietà a mazzi con rami flessibili, per esempio, si adatterà bene a ornare il contorno di una grande vetrata, creando un effetto a festoni particolarmente piacevole; una varietà con rami robusti sarà invece più idonea a ricoprire una colonna o ad assumere una forma a spalliera. 

Le rose a cespuglio a grandi fiori sono considerate per eccellenza le vere regine del giardino: con il oro grandi fiori doppi ed eleganti, sovente profumati e caratterizzati da una fioritura incessante da marzo a tardo autunno , conferiscono eleganza agli ambienti di di coltivazione.  Sistemati al centro dell'aiuola con rosai a cespuglio oppure lungo un viale creano motivi di grande valore ornamentale. 

Rosai in giardino 



Il taglio dei fiori 

Quando si intende cogliere un fiore, bisogna farlo seguendo norme ben precise:
- usare forbici pulite e affilate per non compromettere la rifiorita e scongiurare il propagarsi di infezioni;

-proteggere le mani da guanti per evitare la puntura da spine;

- effettuare il taglio 0,5 cm appena sopra la foglia pentafogliata e non oltre per evitare la morte dello stelo. In questo modo linfa rivolgerà la sua forza nella gemma posta all'ascella della foglia, stimolandone lo sviluppo e la nascita di altri fiori.

-Limitatevi nella raccolta primaverile, onde non indebolire eccessivamente la rosa; in giugno e luglio potrete invece usare meno precauzioni.

Meglio evitare la raccolta dei fiori dai rosai con solo un anno di vita per non togliere loro tutta l0energia necessaria allo sviluppo iniziale.

-Verso la fine di settembre cessare l'asportazione dei fiori, in modo da consentire alla pianta di fruttificare o comunque non obbligarla a emetter getti teneri che non sopporterebbero la stagione invernale.

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